
di Paolo Coccorese
La storica band musicale, indicata dal sindaco Lo Russo, sembrava destinata a raccogliere un consenso trasversale. Ma per il centrodestra il carattere unitario dell’onorificenza dovrebbe orientare la scelta verso figure non divisive
Per molti torinesi i Subsonica non sono soltanto una band, ma un pezzo della storia recente della città. Nati sotto la Mole a metà degli anni Novanta, hanno portato il nome di Torino sui palchi di tutta Italia e all’estero, contribuendo a raccontarne il volto più contemporaneo, creativo e innovativo. Proprio per questo la proposta del sindaco Stefano Lo Russo di conferire al gruppo il titolo di «Ambasciatori nel mondo delle eccellenze del territorio torinese» sembrava destinata a raccogliere un consenso trasversale. Invece ha acceso lo scontro politico a Palazzo Civico.
Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Torino Bellissima e Libero Pensiero hanno infatti annunciato che non voteranno la candidatura della storica band torinese, aprendo una nuova polemica attorno a una delle onorificenze simboliche della città.
Il no del centrodestra non è collegato al giudizio del valore artistico del gruppo musicale nato a Torino nel 1996. «Pur riconoscendo il valore artistico della band – scrivono i consiglieri in una nota congiunta – riteniamo che




