
Il caldo estremo è un vero e proprio destabilizzatore bio-emotivo. Ecco la guida di tre professionisti per tutelare corpo e mente
Daniela Cursi Masella
5 luglio – 15:11 – MILANO
Lo stress termico prolungato altera i nostri equilibri interni, innescando un rilascio continuo di cortisolo. Il famigerato “ormone dello stress” non influisce solo sulla nostra tolleranza al calore, ma impatta direttamente sull’energia fisica, sulla lucidità mentale e sulla qualità del sonno. Come possiamo difenderci efficacemente? Non esiste un’unica soluzione, ma serve un approccio d’azione sinergico.
sport, i consigli del trainer—
Il professore di Scienze motorie Simone Pelligra consiglia di modificare gli orari, ridurre l’intensità e curare l’idratazione prima, durante e dopo lo sforzo. “A chi pratica sport all’aria aperta senza un livello adeguato, suggerisco di allenarsi al mattino presto, alle 8, o la sera, dalle 19 in poi. Chi fa attività fisica al chiuso deve orientare la sua scelta su allenamenti indoor climatizzati. In generale, è opportuno ridurre del 20% durata e carico, aggiungere più pause e fare uso di magnesio e potassio. Alcune attività, inoltre, possono contrastare i disturbi da stress termico. Propongo nuoto e acquagym”.




