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Stooping Torino, il recupero dei mobili si fa con i social. Ma c’è anche il il filone del «te lo regalo se lo vieni a prendere»

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di Chiara Sandrucci

La community segnala la posizione di divani e sedie abbandonati. Stefania Grande: «Attenzione al riuso e poi quando possibile upcycling, il riutilizzo creativo, come ad esempio un frigo vecchio usato come libreria»

«Per qualcuno è un rifiuto, per un altro è un tesoro». La frase compare sulla bio del profilo Instagram Stooping NYC di New York, città dove il recupero di mobili e oggetti lasciati sui marciapiedi o sugli scalini d’ingresso delle case è una tradizione ben prima dei social.

La community

L’idea è stata importata prima in Europa, poi in Italia e a Torino con Stooping Torino, una community con oltre 21 mila follower che segnalano la posizione di divani, poltrone, armadi o altri oggetti interessanti avvistati in giro per la città e destinati al ritiro Amiat o abbandonati accanto ai cassonetti. 

Non solo un modo di arredare a costo zero, ma un contributo concreto al contrasto della crisi climatica con la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e il recupero. Le 4 R dell’economia circolare. «Ho aperto il profilo nel 2022, conoscevo la pagina di Milano e mi sono accorta che qui non esisteva», racconta Stefania Grande, 30 anni, origine

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