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Stoner: “Tradito dalla Ducati, ero precipitato in un abisso. Vale? Bravo ad intimidire, fuori e dentro la pista”

L’ex pilota ha parlato di passato e presente: “Ho la sindrome della stanchezza cronica, al tempo non fu capita. Quest’anno Marquez, Martin e Bazzecchi possono tutti giocarsi le loro chance per il titolo”

Furio Zara

3 ottobre – 17:58 – TRENTO

È stato il più talentuoso pilota della MotoGP negli ultimi vent’anni. Lì dove per talento si intende un mix di istinto, coraggio e della più sottovalutata delle qualità: la disinvoltura. Casey Stoner in moto ci stava come un principe. È stato anche il più umano dei piloti, perché ha dovuto fare i conti con la fragilità. “Ho la sindrome della stanchezza cronica – così si confessa nell’incontro al Teatro Sociale al Festival dello Sport di Trento – Al tempo non fu capita, ero precipitato in un abisso. E in Ducati, voglio essere sincero, mi sono sentito tradito”. Per questo – non solo per i due Mondiali vinti – è un uomo raro. 

IL FILM DELLA SUA VITA —  

“Il mio idolo era Mick Doohan, sono partito ragazzino, con tutta la mia famiglia, dall’Australia per cercare il mio destino in Europa. È stato un periodo duro, di

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