A tavola tutto sembra ruotare attorno al piacere del cibo, ma il benessere passa anche da ciò che accade dopo il pasto. La stipsi (o stitichezza) è infatti un disturbo molto diffuso che riguarda oltre il 15% della popolazione, soprattutto donne, e può presentarsi a qualsiasi età, con maggiore incidenza dopo i 65 anni. Si manifesta con difficoltà o ridotta frequenza nell’evacuazione delle feci, compromettendo la qualità della vita e, quando si prolunga nel tempo, anche lo stato di salute generale. Ad approfondire il tema, in un articolo pubblicato da Humanitas Salute che riprendiamo, il dottor Danilo Paduano, gastroenterologo presso Humanitas Mater Domini e gli ambulatori Humanitas Medical Care.

Tutto quello che c’è da sapere sulla stitichezza (stipsi)
Stipsi: che cos’è
Si parla di stitichezza quando le evacuazioni sono meno di tre alla settimana e si associano spesso a sforzo durante la defecazione, feci dure o caprine e sensazione di svuotamento incompleto. L’intensità del disturbo varia comunque da persona a persona. La stipsi può presentarsi in forma acuta o cronica. Quella acuta si riconosce perché compare improvvisamente con un cambiamento evidente delle abitudini intestinali, spesso legato a cause identificabili come l’inizio di terapie farmacologiche (antidepressivi,




