di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Dopo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate scattano conguagli e detassazione sugli aumenti dei contratti 2024-26
La flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali entra ora nella fase operativa. Con i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, le agevolazioni previste dalla manovra diventano applicabili in busta paga e produrranno i primi esigui effetti sugli stipendi di aprile per una parte dei lavoratori del settore privato, in diversi casi anche attraverso i conguagli dei mesi precedenti.
Molte aziende avevano sospeso l’applicazione in attesa di un’interpretazione uniforme. Il quadro ora definito consente di ricalcolare gli aumenti dei rinnovi contrattuali con l’imposta sostitutiva del 5% al posto dell’Irpef ordinaria e delle addizionali locali, riducendo il prelievo sugli incrementi retributivi concordati nel triennio 2024-2026.
Una platea ampia ma circoscritta
Come detto, il beneficio riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito complessivo fino a 33 mila euro. Ne restano esclusi, dunque, i dipendenti pubblici e chi supera la soglia di reddito.
Secondo le stime aggiornate, i potenziali interessati sono circa 3,8 milioni. I rinnovi già recepiti hanno coinvolto comparti come commercio, turismo, pubblici esercizi, alimentare, tessile, chimica, edilizia, logistica ed energia, mentre altri grandi contratti industriali sono




