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Stelle, stress e sostenibilità: il sistema dell’alta ristorazione è arrivato al limite?

L’ultimo caso è quello del Lido 84 di Gardone Riviera (Bs). Una chiusura inattesa per quello che da anni era considerato il miglior ristorante italiano dalla The World’s 50 Best Restaurants, ma non per la Michelin che non è mai andata oltre un’unica stella. L’annuncio ha colto di sorpresa molti e alimentato speculazioni sulla causa. Quel che è certo è che se tra il 2023 e il 2024 hanno chiuso 18 ristoranti stellati, il trend si mantiene in leggera flessione, ma in sostanziale continuità, anche andando ad analizzare quanti locali stellati hanno chiuso durante il 2025 sono stati 13, cui si possono aggiungere i due recenti casi bresciani, quello del Lido 84 appunto e di Sedicesimo Secolo a Orzinuovi, che portano il totale a 15.

Certo, il panorama è eterogeneo, tra chi si è fermato per ripartire cambiando filosofia e chi invece ha deciso di non abbandonare la strada del fine dinig e continua a strizzare l’occhio alla Rossa che nel 2026 conta 394 locali stellati. Ma accanto a cambi sede e ristrutturazioni c’è anche chi sceglie di abbandonare una corsa al Rosso che rischia di logorare la vita privata (e professionale) ed erodere gli utili della propria attività. Senza

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