
François ha colto l’occasione anche per chiarire agli appassionati alcuni aspetti fondamentali, parlando molto chiaro sui temi dell’elettrificazione imposta dall’Europa e commentando le aspre critiche ricevute da Fiat (così come da tanti altri marchi) riguardo il product planning e la scelta dei modelli da mettere in commercio.
«Con il tutto elettrico nel 2035 e un percorso molto complesso già verso il 2030, immaginare un progetto nuovo con le motorizzazioni e trasmissioni “che piacciono ancora a noi italiani” è, oggi, totalmente irrealistico. C’è uno scostamento tra quello che ci chiede l’Europa e quello che ci piace. Ma su questo siamo “vittime” tutti, costruttori e clienti».
«Disegnare un’auto – e questo il grande pubblico spesso non lo sa – è la parte più facile. Ovviamente esiste il buon design e quello meno buono. Ma disegnare una macchina “out of the blue”, come esercizio, non è la vera sfida. La vera sfida è un’altra: capire se quel design si può realizzare davvero».
«Queste (che trovate qui sotto, ndr) sono le domande da farsi prima di commentare con “bellissima” oppure con “Fiat non è capace”. Il design è solo l’inizio. L’auto vera è fattibilità industriale, sostenibilità economica e compatibilità normativa. Non un render».




