
Fra test invernali limitati e condizione fisica da ritrovare, il riminese della Yamaha spiega le difficoltà del debutto tra le derivate di serie: “Mi servirà metà stagione per esprimere il mio potenziale”
Adriano Bestetti
8 aprile – 13:56 – MILANO
Il 2025 ha rappresentato, sotto molti aspetti, un anno di svolta nella carriera di Stefano Manzi, pilota romagnolo con diverse stagioni nel Motomondiale alle spalle, maturato definitivamente nella sua recente esperienza nel Mondiale Supersport. Dopo essersi classificato due volte secondo, l’anno scorso Manzi ha finalmente coronato la sua rincorsa al titolo di categoria con la Yamaha R9 del team olandese Ten Kate: un successo che gli ha permesso di guadagnarsi “sul campo” la promozione nel Mondiale Superbike. Anche a causa di una preseason funestata dal maltempo, quest’anno Manzi è ancora alla ricerca del miglior feeling con la sua nuova R1 e, per questo, non ha brillato nei primi due appuntamenti stagionali di Phillip Island e Portimao con il team Gytr Grt. Lo abbiamo incontrato in occasione del recente Racing Day 2026 di Yamaha a Gerno, dove era ospite d’onore, poco prima del round portoghese, per saperne di più




