
di Adriana Logroscino
La nuova presidente del gruppo di Forza Italia in Senato: «Di un cambio si parlava da tempo. Svecchiare la classe dirigente? Difendo le quote grigie. Il segretario mi ha chiamato e ha accompagnato il passaggio di consegne»
ROMA – Stefania Craxi, 65 anni, figlia primogenita del leader socialista Bettino, siede in Parlamento dal 2006 e, dai banchi di Forza Italia, si dedica alla «difesa politica, ancor prima che personale, della memoria» di suo padre, come riporta la biografia che diffonde. Da ieri è la presidente del gruppo azzurro a palazzo Madama, al posto di Maurizio Gasparri.
Craxi, si chiude un travaglio dentro il suo partito iniziato con la sonora sconfitta al referendum sulla giustizia.
«Io di questi travagli ho letto solo sui giornali. La verità è che l’incarico di presidente di un gruppo logora. In grande serenità, consci che FI è una comunità di valori nella quale è importante l’apporto di tutti, c’è stata una sostituzione».
Per rinnovare e svecchiare la classe dirigente?
«Non sono un’appassionata giovanilista, difendo le quote grigie. Gasparri, che stimo e rispetto per il suo gran lavoro, ha dato le dimissioni. Il segretario mi ha chiamato e ha accompagnato questo




