
Industriali e politici americani sollecitano a Donald Trump un intervento per impedire la produzione delle aziende cinesi sul territorio. Ma il problema è ampio: al momento i loro investimenti sono decisivi per il Paese
Maurizio Bertera
28 marzo – 12:59 – MILANO
Sicuramente l’Amministrazione di Donald Trump ha in questo momento preoccupazioni maggiori del mercato automobilistico e della relativa industria, ma non può disinteressarsi di quanto sta accadendo nel settore. A metà marzo, diverse importanti organizzazioni hanno inviato una lettera ufficiale a Washington chiedendo il mantenimento di rigide normative contro l’ingresso dei produttori cinesi nel mercato statunitense. Tra i firmatari figurano l’Alliance for Automotive Innovation, la National Automobile Dealers Association, l’American Automotive Policy Council e la Mema, l’associazione dei fornitori del settore automobilistico. Nella lettera, queste organizzazioni mettono in guardia da quella che considerano una minaccia diretta alla competitività industriale e persino alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il dibattito non riguarda solo l’importazione di auto cinesi ma gli investimenti industriali. Donald Trump ha ripetutamente affermato di accogliere con favore le iniziative straniere sul suolo americano, a patto che creino posti di lavoro. “Se vogliono costruire una




