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Start&Stop: un’invenzione della Fiat che oggi è uno standard 

imageINVENZIONE TORINESE

Negli ultimi anni, lo Start&Stop è diventato una tecnologia presente su praticamente ogni nuova auto. Però, forse non tutti sanno che questo dispositivo, che le case automobilistiche ritengono fondamentale per ridurre le emissioni e i consumi nel ciclo urbano, è frutto di un’intuizione nata oltre quarant’anni fa a Torino. 

Non è una trovata del nuovo millennio, ma la sua genesi risale agli anni ’80, quando al Centro Ricerche Fiat si cominciò a studiare quanto tempo un’auto trascorre ferma con il motore acceso. Fu così che Mauro Palitto, allora responsabile dei modelli Ritmo e Regata, mise a punto un dispositivo elettronico capace di spegnere il motore nelle soste e riavviarlo automaticamente. La prima applicazione commerciale fu sulla Fiat Regata ES (Energy Saving), nel 1983 (nelle foto): la prima vettura al mondo dotata di questo sistema automatico di serie. 

Come racconta lo stesso Palitto in una recente intervista all’edizione torinese del Corriere della Sera, l’intuizione nacque da un dato banale ma rivelatore: “in città, gran parte del tempo di percorrenza si trascorre fermi con il motore acceso”. Da lì nacque la domanda chiave: perché non spegnerlo?

Qui sopra l’ingegner Palitto in un frame tratto da un video di Lingotto Ieri

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