
Secondo uno studio pubblicato su Nature, il matcha potrebbe sopprimere il riflesso dello starnuto agendo direttamente sul sistema nervoso
Eugenio Spagnuolo
31 marzo – 18:44 – MILANO
Chi soffre di allergie ben conosce quel momento di resa: il naso che si chiude, gli starnuti a raffica, e l’antistaminico tirato fuori dalla borsa come un passpartout per affrontare la giornata. E se invece bastasse una tazza di tè?
Uno studio dell’Università di Hiroshima, pubblicato sulla rivista Nature, suggerisce che il tè matcha, la polvere verde ottenuta da foglie di tè coltivate in modo speciale, potrebbe ridurre il riflesso dello starnuto in chi soffre di rinite allergica. La scoperta è avvenuta immunizzando cavie di laboratorio con ovoalbumina, un allergene sperimentale standard, ed esponendole poi per via nasale fino a sviluppare i sintomi della rinite. Per un mese, le cavie hanno ricevuto anche estratto di matcha in acqua calda più residuo di foglia in polvere, tre volte a settimana, con una dose aggiuntiva mezz’ora prima di ogni esposizione all’allergene. Risultato: gli animali trattati con matcha starnuivano meno, sia dopo l’esposizione all’allergene che dopo quella all’istamina.
Antiossidanti—
In realtà, già studi precedenti




