È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto nº 32/2026, noto come decreto “Commissari”, che introduce un passaggio atteso per il settore delle concessioni balneari: la definizione di uno schema di bando-tipo per l’assegnazione delle aree del demanio marittimo destinate a uso turistico-ricreativo. Il provvedimento si inserisce nel solco della legge 5 agosto 2022, n. 118 e punta a rendere più uniforme l’avvio delle procedure di affidamento, in un contesto che negli ultimi anni ha evidenziato differenze applicative tra territori.

Demanio marittimo, arriva il decreto sui bandi-tipo
Il ruolo del Ministero e della Conferenza Unificata
L’articolo 9 del decreto stabilisce che, entro trenta giorni dall’entrata in vigore, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà sottoporre alla Conferenza Unificata uno schema di riferimento. Si tratta di un passaggio necessario per acquisire il parere previsto dalla normativa vigente e per arrivare a un modello condiviso. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare una molteplicità di bandi disomogenei, che potrebbero incidere sul funzionamento del mercato e sulla parità di condizioni tra gli operatori.
Un modello vincolante per gli enti concedenti
Sul tema è intervenuto Antonio Capacchione, presidente di Sib-Confcommercio, che alla testata




