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Spingono le elettriche, ma non per i loro viaggi: il corto circuito dei Commissari europei

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Sempre secondo queste indiscrezioni, la pausa alla colonnina – della durata di 20-30 minuti e talvolta in orari notturni – verrebbe percepita come un rallentamento significativo del viaggio. Un trasferimento che con un modello a benzina o diesel richiederebbe circa cinque ore potrebbe quindi prolungarsi. Attualmente, su 128 vetture assegnate ai Commissari, circa l’80% è elettrico, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2027.

Il tema delle soste per la ricarica sarebbe già emerso all’interno del Collegio dei Commissari all’inizio del 2026, senza però tradursi finora in interventi concreti. Tra le ipotesi riportate dalle stesse fonti ci sarebbe quella di adottare una velocità più contenuta per ridurre i consumi – con tempi di percorrenza più lunghi – oppure di ricorrere al treno. Questa seconda soluzione non incontrerebbe però il favore di alcuni membri, anche per la necessità di gestire comunicazioni riservate durante gli spostamenti. La questione non riguarderebbe la presidente Ursula von der Leyen, la cui auto – per ragioni di sicurezza – resta di tipo tradizionale.

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