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Spalletti: “È rigore per noi tutta la vita, ma il problema è che l’unico non professionista è l’arbitro”

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Il tecnico bianconero dopo il contatto Gila-Cabal contesta il sistema. Sulla partita: “Bisogna alzare il livello anche sotto pressione”

Con la calma che forse in campo è mancata alla sua Juve, Luciano Spalletti analizza il pareggio contro la Lazio che lascia l’Inter a +12 e regala una chance di aggancio al quarto posto alla Roma, in campo contro il Cagliari nel posticipo. “Io chiedo sempre che le palle vadano giocate, di non buttarle mai. Giocare, anche sotto pressione, alzare il livello di qualità. Poi, ovviamente, anche in queste richieste bisogna anticipare le situazioni di pericolo. Gli errori si possono fare, Locatelli fino a questo momento è stato bravissimo, una palla persa (quella che porta al gol di Pedro, ndr) non vuole dire nulla. Nel calcio queste cose succedono, dobbiamo invece portarci dietro la prestazione e la reazione della squadra. Noi dobbiamo vivere di pressioni, è lì che viene il bello. Lì si vede se sei di livello top. I miei ragazzi hanno giocato una grande partita, si va avanti con tranquillità e si migliora”. 

sul rigore—  

Spalletti analizza così l’episodio del possibile rigore per l’entrata di Gila su Cabal: “L’arbitro l’ha interpretata come vuole, il difensore commette un gesto imprudente.

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