di Francesco Di Frischia
Il 77% del campione vede il futuro in peggioramento e 9 su 10 vedono le conseguenze negative dell’impatto economico del conflitto in Iran. Il presidente di Legacoop Gamberini: «Il Paese è segnato dal pessimismo»
Guerre e rincari alimentano paura e incertezza tra gli italiani: il 77% vede il futuro in peggioramento; l’85% si aspetta un aumento del costo della vita, 6 su 10 una recessione nei prossimi mesi; 9 su 10 sono preoccupati per l’impatto economico del conflitto in Iran. C’è anche la condanna netta dell’intervento israeliano a Gaza (il 50% lo definisce «un massacro») ed elevati timori (83%) per il rischio di una ripresa del terrorismo. È il quadro che emerge dal report FragilItalia «Guerra e pace», elaborato dall’area studi di Legacoop e dall’Ipsos, che, sulla scorta di un sondaggio condotto su un campione rappresentativo della popolazione, fotografa percezioni e aspettative degli italiani rispetto allo scenario globale e alle sue ricadute sulla vita quotidiana.
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«Il quadro che emerge da questa analisi -sottolinea Simone Gamberini, presidente Legacoop – restituisce l’immagine di un Paese profondamente segnato da paura e incertezza, in cui il peso dei




