
Abbonata al primo anello verde di San Siro, ha trovato la svolta nel 2025. Il suo allenatore Gandellini: “A Milano un gruppo più competitivo l’ha motivata e fatta crescere”. E verso la mezza di Los Angeles 2028: “Servirà una frequenza diversa, sia nervosa che meccanica”
15 agosto – 15:10 – MILANO
Il ciclone Sofia Fiorini ha colpito l’atletica italiana e promette di portare più scompiglio delle ballerine di flamenco del film di Pieraccioni. Ventun’anni, la vincitrice della medaglia d’oro europea nella maratona di marcia (con il nuovo record del mondo di 3h15’11’’) arriva proprio dal Casentino, da quelle campagne della provincia di Arezzo dove trent’anni fa fu girato uno dei film cult del cinema italiano. Fiorini è nata a Soci, nel comune di Bibbiena, ma ha scoperto questo sport sul campo di Poppi, uno dei luoghi in cui è ambientato “Il ciclone”. E a giudicare da come l’hanno gestita durante la gara di Birmingham il suo allenatore Alessandro Gandellini (bronzo nella marcia ai Giochi del Mediterraneo nel 2001) e il direttore tecnico della nazionale italiana Antonio La Torre, quasi costretti a “rallentarne” l’azione fino al 30° chilometro perché “si




