
di Simone Canettieri
La bozza del disegno di legge per «agire il prima possibile in difesa dei minori»
Stop. Il governo Meloni è pronto a «prevedere strumenti idonei a impedire l’accesso a social network e piattaforme di condivisione video ai minori di età inferiore ai quindici anni». È scritto nell’articolo 7, comma 2, del disegno di legge uscito dopo la riunione di giovedì scorso a Palazzo Chigi organizzata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano con i ministri interessati al provvedimento (Giuseppe Valditara, Eugenia Roccella, Andrea Abodi e Tommaso Foti).
Il testo del provvedimento — che il Corriere ha visionato — è ancora una bozza. Ma indica l’urgenza e la volontà politica dell’esecutivo di «agire il prima possibile per proteggere i minori e i bambini davanti ai rischi dei social». Il caso della professoressa accoltellata da uno studente tredicenne a Trescore ha di nuovo acceso i riflettori su un segmento della vita sociale da regolamentare. Al momento sono bloccati in Parlamento almeno due diversi ddl, di cui uno bipartisan.
La discussione di fondo si muove intorno al «come» e non intorno al «se». Intervenire sull’utilizzo dei social per i minori di 15 anni (che




