
di Mario Parolari
L’idea nata tra tre ragazzi trentini conta oggi 200 dipendenti. L’intelligenza artificiale va al servizio di locatori e albergatori
La startup di tre ragazzi trentini che da Arco rivoluziona l’hospitality in 40 paesi nel mondo. Si chiama Smartness, conta tra i 150 e i 200 dipendenti e mette l’intelligenza artificiale al servizio di alberghi, case vacanza, ma anche campeggi, ostelli e bed & breakfast. «Abbiamo svariati software che risolvono diversi problemi a locatori e albergatori – racconta Luca Rodella, uno dei fondatori -. Creiamo i prezzi dinamici e le AI chat, che rispondono ai clienti, fino a gestire delle strutture e organizzarne il marketing. L’obiettivo è aumentarne il fatturato e far risparmiare tempo agli albergatori».
Come nasce
Smartness nasce ad Arco un mese prima dell’arrivo del covid, da un’idea di Luca Rodella, 33 anni, Tommaso Centonze, 31, ed Eugenio Bancaro, 37 anni. Tutti trentini, con esperienze di studio e lavoro all’estero, in particolare negli Stati Uniti, da cui hanno riportato un bagaglio di esperienze nella gestione sia di strutture alberghiere che di aziende di software. Ancora oggi, i tre ragazzi si occupano di un centinaio di appartamenti tra Arco, Torbole e Riva del Garda. «Da lì




