
Nata nel 2020, la piattaforma automatizza prezzi, messaggi e marketing per strutture ricettive. Oltre 5 mila clienti e 20 milioni raccolti
Una festa, a febbraio 2020, per celebrare tutto insieme: la nascita di una nuova società, il ritorno in Italia dopo esperienze all’estero, perfino l’arrivo di nuovi figli. Poche settimane dopo il mondo si ferma per il Covid. «Eravamo disperati», racconta Luca Rodella, ceo e founder. È l’inizio della storia di Smartness, oggi tra le startup a più rapida crescita in Italia e tra le migliori in Europa nel travel tech. Perché è proprio in quel momento che Rodella e i suoi soci decidono di insistere: «Abbiamo continuato a investire sul prodotto e l’abbiamo svangata, pensando che sarebbe passata».
Le radici sono ancora più indietro, nel 2018, quando i tre fondatori (con Rodella ci sono anche Tommaso Centonze, coo, ed Eugenio Bancaro, cpto) — tutti trentini, tra Arco e Rovereto — gestiscono in prima persona attività di property management. «Non trovavamo gli strumenti che ci servivano e allora abbiamo iniziato con un primo software per i prezzi dinamici».
Da lì nasce il primo nucleo tecnologico, che nel tempo si amplia fino a diventare una vera piattaforma. Oggi Smartness è «una suite




