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Smart working e informativa sicurezza, dal 7 aprile multe (fino a 7.500 euro) per i datori di lavoro: cosa cambia

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

La nuova legge introduce un regime sanzionatorio per un obbligo che le aziende già hanno: informare i dipendenti sui comportamenti corretti da tenere durante il lavoro agile. Ecco cosa prevede

Il lavoro agile non cambia. Cambia il modo in cui va governato. È questo il senso della norma che entra in vigore il 7 aprile e che introduce sanzioni per i datori di lavoro che non forniscono l’informativa sulla sicurezza ai dipendenti in smart working. Una novità che non introduce limiti diretti al lavoro da remoto, ma ne rafforza le regole.

La legge

Il riferimento è alla legge annuale sulle piccole e medie imprese (la n. 34/2026), che interviene su un obbligo già previsto dall’articolo 22 della legge 81 del 2017: la consegna di un’informativa scritta sui rischi connessi alla prestazione lavorativa svolta fuori dai locali aziendali. Finora, però, quel passaggio è rimasto spesso sullo sfondo. Con la nuova norma, diventa centrale e soprattutto sanzionato.

Cosa cambia dal 7 aprile

Da martedì 7 aprile, infatti, i datori di lavoro che non trasmetteranno l’informativa ai lavoratori in modalità agile e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza potranno incorrere in pene che

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