Tutto pronto per la quinta edizione della Slow Wine Fair che, da domenica 22 a martedì 24 febbraio, invaderà con i suoi vignaioli il centro fieristico felsineo. Promosso da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e il patrocinio del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Comune di Bologna, della Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Bologna e di Confcommercio Ascom Bologna, l’appuntamento, che rinnova l’abbinamento con Sana Food, si presenta come un osservatorio critico e propositivo sulla filiera vitivinicola, puntando a raccontare un vino che sia insieme buono, pulito e, soprattutto, giusto.

Slow Wine Fair torna da domenica 22 a martedì 24 febbraio
Il vino giusto: tra qualità sensoriale e responsabilità sociale
Per la sua quinta edizione Slow Wine Fair apre un nuovo capitolo di riflessione: il concetto di “vino giusto”, che amplia la prospettiva oltre la qualità organolettica e la sostenibilità ambientale per esplorare l’impatto sociale della produzione. Dopo i focus su suolo, packaging e logistica, l’edizione 2026 mette al centro il valore delle relazioni umane nella filiera: lavoro dignitoso, inclusione, valorizzazione dei territori e opportunità per le comunità locali. Un vino davvero giusto, secondo




