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Sinner, programmazione e lavoro mentale: adesso Jannik vince anche quando è in riserva

Nonostante il calo fisico, a differenza dell’Australia, Jannik ha portato a casa il match con Machac. Vagnozzi: “Il serbatoio è pieno, ma se servirà cambieremo la programmazione”

Federica Cocchi

Giornalista

9 aprile – 18:51 – MILANO

La spia della riserva che si accende: “Sono senza energie”, dice Jannik Sinner nel secondo set al suo box. E allora ecco i fantasmi dell’Australia rimaterializzarsi sulla terra rossa di Montecarlo. Ma stavolta il finale è diverso, la gestione delle difficoltà anche, e Jannik riesce a condurre in porto la nave al terzo set contro Machac e conquistare il posto ai quarti di finale. Da domani, se farà meglio di Alcaraz, avrà la possibilità di riprendersi il numero 1.

LA REAZIONE—  

Eccoli i frutti del lavoro di Jannik Sinner e la sua squadra. Dopo i crampi di Melbourne e il calo fisico che ne è conseguito anche nei turni successivi, il team si è messo subito al lavoro per studiare le contromosse. partenza anticipata per Indian Wells, allenamenti intensi nelle ore più calde e, ovviamente, anche lavoro mentale con Riccardo Ceccarelli che lo segue fin dai tempi in cui lavorava

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