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Sinner, il problema sono le palle break: nel 2026 ne sfrutta solo il 34%

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Nella sconfitta contro Mensik, il numero due del mondo ha confermato una tendenza negativa che lo sta accompagnando da inizio anno

Luigi Ansaloni

20 febbraio – 12:14 – MILANO

Dodici palle break convertite su 51(!) negli ultimi cinque match, soltanto 31 su 91 nel 2026. Una percentuale del 34%, davvero misera se si parla di Jannik Sinner, un marziano sotto questo punto di vista. Eppure quest’anno il numero due del mondo sembra non riuscire a performare sotto pressione come ci ha abituati negli ultimi due anni. Momenti che capitano, certo, è successo a tutti i grandi del tennis di avere dei passaggi a vuoto dal punto di vista fisico e mentale, ma di certo quello che sta accadendo a Jannik in questo inizio di 2026 non è da lui.

Le palle break—  

La percentuale di conversione delle palle break del quattro volte vincitore slam è un segno, tangibile, che l’italiano non è centrato come nei giorni migliori. Nel primo set della partita persa ieri sera contro Jakub Mensik, i quarti di finale dell’Atp 500 di Doha (seconda sconfitta dell’anno dopo quella contro Djokovic in Australia), Sinner non

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