
La entry list dell’Atp 500 di Pechino si è chiusa e Jannik c’è. Prevista la partecipazione di 7 dei primi 10 al mondo. Il rettore del torneo: “Dall’Italia ci giungono buone notizie sulla ripresa, in Cina è amatissimo”
Si può guardare al futuro prossimo con serenità. La entry list dell’Atp 500 di Pechino si è chiusa e Jannik Sinner c’è. Il suo nome è lì, col numero 1 accanto, ed è proprio lì che secondo gli organizzatori il campione azzurro tornerà a mostrare il suo tennis. Una partecipazione come sempre di altissimo livello quella del torneo cinese, che mette in palio un montepremi superiore ai quattro milioni di euro e chequest’anno prevede la presenza di sette tra i primi dieci al mondo, compreso Flavio Cobolli. Per l’incrocio tra Sinner e Alcaraz bisognerà aspettare almeno il Masters 1000 di Shanghai, lo spagnolo infatti ha scelto di puntare sul 500 di Tokyo, in contemporanea. A Pechino sono sicuri che il numero 1 al mondo arriverà a difendere il titolo: “Dall’Italia mi arrivano voci rassicuranti – racconta il direttore del torneo, l’ex giudice di sedia Lars Graf -. Jannik sta recuperando bene e sta gestendo in maniera saggia il suo recupero. Il tennis




