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Silvia Salis e la conferenza stampa «blindata»: domande contingentate, solo su Genova (e niente sul Campo largo)

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di Cesare Zapperi

Polemiche per le regole dell’incontro della sindaca con la stampa sul primo anno di mandato. Il centrodestra attacca

Due sole domande a testa e indicazione in via preventiva degli argomenti che si vogliono trattare. Mancano ancora due giorni alla conferenza stampa indetta dalla sindaca Silvia Salis per tirare un bilancio ad un anno dalla sua elezione, ma già infuriano le polemiche. Perché a qualcuno le modalità scelte non sono affatto piaciute e ha gridato alla censura.

E dire che a Palazzo Tursi, sede del Comune, l’avevano pensata in grande, forse anche fin troppo. Ben tre ore di confronto con i giornalisti, dalle 10 alle 13, «alla presenza della sindaca Silvia Salis e di tutte le assessore e gli assessori, le consigliere e i consiglieri delegati», come recitava la mail di convocazione. Uno spiegamento di forze degno di altri palcoscenici istituzionali e probabilmente un pochino eccessivo dopo solo 12 mesi di mandato espletato. Al netto dell’eccesso, in fondo, sembrava un appuntamento utile, soprattutto per chi accusa Salis di non avere un buon  rapporto con la stampa, quantomeno con quella non di centrosinistra, e di sottrarsi alle domande scomode.

Ma la contestazione si è

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