Si è chiuso a quota 90 milioni di euro il fatturato di Signorvino (la catena di enoteche con cucina fondata nel 2012 da Sandro Veronesi) nel 2025 (contro gli 85,7 del 2024, segnando un +5%), con 62,7 milioni generati dalla ristorazione, 25,5 milioni dal retail e 1,8 milioni dall’e-commerce. I coperti, fanno sapere dall’azienda (che, ricordiamo, proprio nei giorni scorsi ha acquisito i due ristoranti, di cui uno stellato, di Matteo Grandi), hanno superato i 2,2 milioni, mentre lo scontrino medio è salito a 49,50 euro. Numeri che fotografano un modello ormai consolidato, capace di muoversi in un contesto complicato, segnato da consumi più attenti e da un pubblico che ha selezionato con maggiore cura dove e come spendere.
Crescita trainata dalla ristorazione, consumi orientati al calice
Entrando nei dettagli, la crescita, come detto, è passata soprattutto dalla ristorazione, che ha sfiorato i 63 milioni e ha segnato un +6% rispetto all’anno precedente. Il dato sui coperti, in aumento del 4%, ha confermato che l’abitudine a uscire non si è persa, ma si è trasformata: si è usciti meno, si è scelto di più, si è cercata un’esperienza che avesse senso. Anche per questo lo scontrino medio è




