di Redazione Economia
Cresce la domanda di servizi digitali nella Pubblica Amministrazione, ma resta il nodo fiducia sull’uso dell’IA. Lo studio Accenture rivela difficoltà nei portali pubblici e carenze di formazione interna
Gli italiani sono pronti a usare sempre di più i servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ma guardano con prudenza all’Intelligenza artificiale. È quanto emerge dal nuovo studio di Accenture sulla trasformazione del settore pubblico nell’era dell’IA, che ha coinvolto oltre 7.000 cittadini e 4.000 dipendenti pubblici in 14 Paesi, compresa l’Italia.
Nel nostro Paese il 52% dei cittadini dichiara di voler aumentare nei prossimi anni l’interazione digitale con la PA. Tuttavia, solo il 40% esprime piena fiducia nell’utilizzo dell’Intelligenza artificiale da parte delle amministrazioni. Un divario che segnala come la modernizzazione non possa limitarsi all’introduzione di nuove tecnologie, ma debba puntare su semplicità, trasparenza e affidabilità.
Servizi digitali in crescita, ma ancora complessi
L’esperienza online con la PA è migliorata, ma resta faticosa per molti utenti. Il 46% degli italiani valuta positivamente i servizi pubblici digitali — un dato in linea con gli altri grandi Paesi europei — ma oltre la metà (55%) continua ad avere difficoltà a orientarsi tra siti e procedure. Un




