
di Tiziano Grottolo
Il testo, frutto di un «accordo tecnico» con le minoranze, nasce dall’esigenza di inserire i bambini in un percorso educativo unitario
La discussione è durata l’intera giornata ma alla fine il disegno di legge 20 sull’istituzione dei servizi integrati zerosei nel sistema di educazione e istruzione per l’infanzia è stato approvato con 19 voti favorevoli e 13 contrari. Un successo per la promotrice Vanessa Masè (La Civica), che si è fatta carico di un’efficace opera di mediazione per raggiungere un «accordo tecnico» con l’opposizione. «Si tratta di un disegno di legge articolato — ha spiegato Masè — che si pone tra gli obiettivi quello di superare il concetto di sperimentazioni sul territorio. D’ora in avanti, anche dal punto di vista pedagogico, si progetteranno percorsi coerenti e in grado di dare maggiore continuità nel passaggio tra asilo nido e scuola dell’infanzia».
Un nuovo percorso
In altre parole, si punta a inserire i bambini all’interno di un processo educativo unitario: «I piccoli non saranno assegnati ai vari gruppi in maniera casuale — ha precisato la consigliera — ma si terrà conto dei relativi bisogni, frutto di una progettazione pedagogica ad hoc». Inoltre, alcuni servizi — come la




