
Dopo la vittoria a Frosinone l’allenatore bianconero chiede un 9 diverso dal mercato
Una, due, tre… la Juventus sembra divertirsi a sgonfiare occasioni in serie e, così, finisce tremando. Il racconto del film in Ciociaria vede i bianconeri braccia alzate al traguardo, ma, allo stesso tempo, la fantasia non va in paradiso, anzi: un colpo di testa di un difensore vale il bottino. Luciano Spalletti passa il pomeriggio in giacca, un po’ in maniche di camicia, di nuovo in giacca e lo passa, soprattutto, con l’aria incredula di chi guarda il tabellone dello stadio e non legge se non un verdetto con il minimo scarto tra le due sfidanti quando l’inerzia del duello stava dicendo altro. “Abbiamo fatto vedere di avere un’identità, ma in alcuni momenti siamo stati troppo leggeri, non abbiamo messo quella determinazione che serve, siamo all’inizio…”, sottolinea Spalletti.
le sfumature—
Un inizio con tre punti e una dote di dubbi attorno al pieno di idee sfumate per colpe proprie: Kolo Muani ha steccato sotto porta e non solo. “Randal (Kolo Muani, ndr) ce lo siamo andati a prendere, ce lo siamo coccolati, sappiamo quale sia il suo valore, ma – continua il tecnico bianconero – lui




