
Dalla vasca da bagno a Sanremo, la storia della cantautrice romana che all’Ariston canta «Mattone»
In sala stampa al Festival di Sanremo, la cantautrice romana Angelica Bove, in gara tra le Nuove Proposte, intona ‘Hallelujah’ a cappella, il celeberrimo brano di Leonard Cohen, incantando i giornalisti dell’Ariston Roof all’indomani. «Amo cantare a cappella, è la cosa più spontanea che mi viene», racconta, ricordando che la sua prima scuola è stata «la vasca da bagno», dove chiudeva gli occhi e immaginava le note. Il brano in gara, Mattone, nasce dal desiderio di parlare di sé: «È la mia storia, la mia vita». Figlia di un parto quadrigemellare e parte di una famiglia di sei fratelli, scherza: «Ero in coda, aspettavo in sala d’attesa». Quanto ai sogni, preferisce custodirli, ma un indizio lo concede: «Tanta serenità per me e per i miei fratelli». E ora il sogno in vista della finale a contendersi il titolo con Nicolò Filippucci.
26 febbraio 2026
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