
C’è un linguaggio che i motociclisti imparano a riconoscere strada facendo. Non ha bisogno di parole e si affida a pochi movimenti della mano, a un cenno del piede o a un lampeggio dei fari. È un codice nato dalle esigenze della guida e diventato, nel tempo, una tradizione condivisa da chi vive la moto non soltanto come mezzo di trasporto, ma come passione. Ogni gesto può trasmettere un messaggio: salutare chi arriva dalla direzione opposta, segnalare un ostacolo sull’asfalto, chiedere una sosta o avvertire della necessità di fare rifornimento. Alcuni segnali sono ampiamente riconosciuti, altri cambiano a seconda delle abitudini dei motociclisti e delle convenzioni adottate dai gruppi. Ecco i principali gesti da conoscere, per capire cosa comunicano e quando vengono utilizzati.




