Non per sadismo ma per amor di scienza, un gruppo di epidemiologi dell’Università del Maryland (Stati Uniti) ha chiesto ad alcune persone di condividere per qualche ora una stanza di hotel con altri partecipanti affetti da influenza. L’intenzione era capire chi, tra i sani, sarebbe rimasto contagiato e perché. Alla fine, però, non si è ammalato nessuno, e lo studio ha permesso di conoscere un po’ meglio i meccanismi di trasmissione dei virus influenzali.
Stare vicini a una persona infettata non basta per ammalarsi
I virus dell’influenza si diffondono per via aerea, attraverso le goccioline più spesse o sottili (droplets e aerosol) emesse quando tossiamo, starnutiamo o anche solo quando parliamo, e attraverso il contatto con superfici toccate da chi è rimasto contagiato (come maniglie della porta, superfici dei tavoli o rubinetti).
La pandemia di covid ha reso per noi automatici semplici accorgimenti per ridurre la trasmissione di virus al chiuso, come starnutire nel gomito, lavarsi bene le mani, indossare una mascherina o lavorare da casa se stiamo poco bene. Tuttavia, per quanto sia utile far tesoro di queste misure preventive, va detto che non basta trovarsi nella stessa stanza con una persona affetta da influenza




