di Redazione Economia
L’11 marzo inizia la trattativa per il rinnovo del contratto di docenti, personale Ata, dipendenti di enti di ricerca e università. Con i due rinnovi precedenti, l’incremento di stipendio arriva a 416 euro lordi medi mensili in tre anni
Tra due settimane, mercoledì 11 marzo, inizieranno le trattative per il nuovo contratto del comparto dell’Istruzione per il triennio che va dal 2025 al 2027. Un rinnovo che interesserà oltre 1,3 milioni di dipendenti tra docenti, personale Ata, enti di ricerca e università. L’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ha convocato le sigle sindacali rappresentative Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal, Gilda e Anief. Intanto i ministri della Pa, Paolo Zangrillo, e dell’istruzione, Giuseppe Valditara, hanno firmato un atto per mettere a disposizione 3,3 miliardi di euro.
Gli aumenti
Con tali risorse, si stima che gli aumenti siano in media di 143 euro lordi al mese, pari al 5,4% della paga attuale. Sommando i due rinnovi precedenti, ottenuti negli ultimi tre anni (per il contratto 2019-2021, firmato a gennaio 2024, un aumento medio di 123 euro e per quello 2022-2024, firmato a dicembre 2025 un aumento medio di 150 euro), l’incremento totale sale a




