
di Serena Palumbo
Sulla vicenda sono intervenuti l’Enpa e la Lav: «Gli animali non sono regali da mettere in una scatola e portare a casa». L’istituto ha chiesto scusa, occupandosi della sistemazione dei pulcini in una struttura specializzata
Li hanno consegnati nelle mani dei bambini. Chiusi in piccole scatole decorate con paglia, scritte e adesivi. Impacchettati come fossero oggetti. Oltre sessanta pulcini vivi sono stati regalati da una scuola paritaria ai propri alunni in occasione della Pasqua. É accaduto in Campania, nelle diverse sedi dell’istituto diffuse tra le provincie di Napoli e di Caserta.
A rendere pubblica la vicenda è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha pubblicato sui social immagini e video della consegna. I contenuti mostrano gli animali da poco nati confezionati come fossero pupazzi, stipati in contenitori piccolissimi e dati a bambini di età compresa dai 3 agli 11 anni. Ma soprattutto affidati a famiglie colte di sorpresa, che all’uscita da scuola si sono ritrovate senza preavviso a dover gestire un cucciolo vivo all’interno delle proprie abitazioni. Insomma, un’adozione «forzata» e sulla quale i genitori non hanno avuto la possibilità di scegliere consapevolmente.
Ed è così che con il passare delle ore




