
di Luciana Cavina
Agostino Scialfa è presidente della filiera turismo di Confindustria Emilia e ad del gruppo GhB Gestioni Hotels. «Per pulizia e sicurezza va utilizzata la tassa di soggiorno. E bisogna garantire più sostegno ai lavoratori»
L’offerta alberghiera in città «è di ottimo livello», assicura Agostino Scialfa, presidente della filiera turismo di Confindustria Emilia e ad del gruppo GhB Gestioni Hotels.
Ma, per quanto tra alberghieri ed extra si contino «circa 25mila posti letto con una tasso medio di occupazione di poco più del 70%», fra una decina di anni «non basteranno più». Cosa manca oggi? «Hotel di lusso per la clientela business», una città che spenda in modo più efficace la tassa di soggiorno e una maggior tutela dei lavoratori. E anticipa: «Con la Regione stiamo ragionando per un sostegno pubblico-privato per i figli di chi lavora sui turni».
Suggerisce agli imprenditori di investire sul lusso?
«Bologna è nata da un punto di vista alberghiero, per la clientela business, quella delle fiere. Per questo l’ospitalità si era si era già adeguata a un buon livello, ma con l’incremento degli eventi, anche sportivi, il lusso un po’ manca: è una richiesta che sento spesso nelle




