
Il centrale argentino classe 2003 si è ripreso alla grande dopo i mesi difficili in Italia, venendo nuovamento
Filippo Rubulotta
22 settembre – 14:14 – MILANO
Nel 2020, quando aveva appena 16 anni, Palacios raccontava a una radio di preferire il “salir jugando”, cercando il mediano o i terzini invece di liberarsi del pallone. E alla domanda sul suo sogno rispondeva semplicemente quello che fa ancora oggi: giocare a calcio. Oggi i tifosi dell’Estudiantes si godono il difensore classe 2003 che stoppa gli attaccanti e parte in progressione. Da qui i soprannomi “El Gigante” e “Animal”, dentro una storia in cui tutte le parti sembrano essersi trovate nel posto giusto al momento giusto.
con la selección—
Scaloni poteva, e in alcuni momenti aveva anche pensato, di lasciare l’Argentina dopo la sconfitta nella finale del Mondiale contro la Spagna. Sui giovani, però, ha sempre mantenuto un’attenzione particolare, osservandoli da vicino insieme ai senatori durante le lunghe sessioni di allenamento a Ezeiza. La leadership conquistata in poco tempo da Palacios gli è valsa la convocazione in Nazionale. Per un ragazzo che fino a pochi mesi fa faceva panchina al



