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Satinine, dalla «Caccia alla Volpe» a «Dolce Vendetta»: profumi gioiello in atmosfere anni 20

di Silvia Nani

Arriva dai primi del Novecento la storia di Satinine, ricercato marchio milanese di profumi che oggi rinasce in un negozio a pochi passi dal Duomo

C’è qualcosa di antico nel negozio di Satinine, appena inaugurato a Milano, a pochi passi da piazza del Duomo. A partire dall’insegna. E anche all’interno, la sensazione permane: boiserie in rovere scuro, eleganti banconi in legno e marmo, luci soffuse, pareti rivestite in ceramica dal delicato tono verde mastice ci fanno fare un salto indietro nel tempo. Colpisce un espositore citazione delle vecchie cassette della posta, come quelli presenti negli androni dei palazzi milanesi primi Novecento

Solo l’infilata di flaconi, dal particolare tappo in stile Art déco con etichetta in taffettà, ci indica che questo è un luogo dedicato a dei profumi. Speciali. Riparte da qui, dalle sue origini radicate nella città, la nuova vita di un piccolo, raffinato marchio di fragranze nato con il nome Satinine (da satin, il raso) a cavallo del secolo scorso, dalla vena creativa dell’imprenditore Lorenzo Usellini che intorno agli anni ’20 ebbe l’intuizione di lanciare una collezione di profumi frutto dell’estrazione e della combinazione di aromi particolari. Rigorosamente fatta in casa nel laboratorio

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