
Il tecnico nella prefazione del libro “Storia del Napoli”, un anno fa, disse: “Un ritorno sarebbe bello, ma come ogni ritorno rischia di essere deludente, per quanto intensa sarebbe l’emozione di ritrovarsi”
Salvatore Malfitano
20 maggio – 08:08 – NAPOLI
La voglia di risolvere un conto in sospeso, quella vittoria mai arrivata, è enorme. Così come il sentimento che lega Maurizio Sarri alla città di Napoli e al Napoli. Dall’altro lato, però, c’è un po’ di timore. La classica inquietudine di chi sa che a volte i ricordi, anche se dolcissimi, non hanno correlazione col presente e per questo possono giocare brutti scherzi. Sensazioni che l’allenatore aveva descritto un anno fa proprio di questi tempi, poche settimane prima di firmare nuovamente con la Lazio. Sarri, infatti, aveva accettato con piacere e disponibilità di scrivere la prefazione al libro “Storia del Napoli” – di cui sono autore – edito da Diarkos e uscito lo scorso 20 giugno, che racchiude l’epopea della società dagli albori di inizio Novecento al quarto scudetto. “Un ritorno sarebbe bello, ma come ogni ritorno rischia di essere deludente, per quanto intensa sarebbe l’emozione di




