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Sanità, nel 2025 almeno 1,7 milioni di italiani si sono indebitati per curarsi: prestiti per 1,4 miliardi

di Alessandro Vinci

Rispetto al 2015 cala l’importo medio richiesto: «Oggi si percorre la via del finanziamento per dilazionare spese molto più frequenti e molto più comuni». Lo ha calcolato una nuova indagine di Facile.it e mUp Research

Non solo attese medie di 87 giorni (addirittura 116 e 118 rispettivamente per le visite oculistiche e per quelle dermatologiche), ma anche liste del tutto off limits: quasi 7 pazienti su 10, l’anno scorso, «almeno una volta si sono sentiti dire dalla struttura che non c’era alcuna disponibilità per prenotare la prestazione richiesta». A fronte di simili numeri relativi alla sanità pubblica, non stupisce che nel 2025 circa 13,6 milioni di italiani abbiano rinunciato a una o più prestazioni mediche e 26 milioni si siano rivolti al settore privato. Il quale, però, come noto può svuotare il portafoglio. Di conseguenza, pur di accedere alle cure, circa 1,7 milioni di nostri connazionali hanno dovuto richiedere un prestito a una banca o a una società finanziaria. Somma totale erogata: circa 1,4 miliardi di euro, «ma l’importo complessivo è superiore se si aggiungono anche i prestiti finalizzati chiesti direttamente presso le strutture sanitarie, o quelli ricevuti da amici e parenti». Sono le principali evidenze emerse da un’indagine sul tema

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