
Al 45′ arriva il verdetto di San Siro: fischi, per tutti, in particolare per Rafa. Primi 45′ da dimenticare per lui e per il Milan e i tifosi non perdonano
San Siro ha deciso che basta, con Rafa Leao ha finito la pazienza. Lo stadio ha fischiato Leao in 3-4 occasioni durante il primo tempo e al 45’ i fischi sono diventati collettivi, per tutta la squadra. Zoom sui momenti. Dopo un quarto d’ora si nota un Rafa nervoso: dà una manata a Kabasele e applaude l’arbitro Marchetti. Ammonito (e poteva andargli peggio). Nell’azione dell’autogol di Bartesaghi, Rafa non rincorre – peccato veniale, che Saelemaekers gli fa notare immediatamente – ma è alla mezz’ora che il rapporto precipita. Pulisic lotta su un pallone e parte in dribbling. Quando arriva sulla trequarti, non trova Leao in area ma defilato a sinistra, vicino a lui, e lo serve. Rafa, invece di spingere sull’acceleratore, rallenta e appoggia indietro, facendo impazzire lo stadio. Eccoli, i fischi ad personam.
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Chi si aspetta una reazione, resta deluso. Leao a volte ci prova, altre sembra morbido, carcacollante. E oltre il 45’, l’altro episodio. Rafa perde un duello con Kristensen che lancia la transizione dell’Udinese, chiusa con




