di Antonio Macaluso
il 69% delle aziende del Veneto predilige il porto di Genova come prima scelta per le esportazioni, un’evidenza che si inserisce all’interno di una più ampia perdita di competitività del sistema nazionale rispetto agli altri paesi europei
Le grandi infrastrutture di trasporto non rappresentano soltanto la spina dorsale della logistica, ma costituiscono il motore che plasma il destino economico e la vocazione internazionale dei territori. È muovendo da questa premessa che si è tenuta oggi, all’Arsenale di Venezia, durante il Salone Nautico, la conferenza «Porti, interporti e corridoi. Venezia e l’Alto Adriatico come porta dei traffici verso l’Est».
L’evento, organizzato da Venice Sustainability Foundation (VSF) in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – Porti di Venezia e Chioggia, il Comune di Venezia e VE.LA Spa, e con il supporto di Eni e Alilaguna, ha riunito le principali realtà del settore dei trasporti, del sistema portuale e aeroportuale per tracciare le future rotte di sviluppo del Nord Est.
Al centro del confronto, il ruolo e il potenziale strategico dei porti dell’Alto Adriatico – Ravenna, Trieste e Venezia, assieme a Koper e Rjeka – quale arco portuale più vicino al



