Sabato 21 febbraio ha preso il via a Torino la terza edizione del Salone del Vermouth al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, un appuntamento che celebra i 240 anni dalla nascita di una delle icone piemontesi più note. L’evento si propone come vetrina di degustazioni, masterclass e cocktail, con la partecipazione di oltre 30 produttori italiani, ma non il Consorzio del Vermouth di Torino. Gli stand offriranno assaggi guidati e abbinamenti innovativi, puntando a valorizzare l’eccellenza italiana nella categoria.

Il Consorzio del Vermouth di Torino non partecipa al Salone del Vermouth
Il Consorzio del Vermouth di Torino non partecipa
A gettare un’ombra sull’edizione è la decisione del Consorzio del Vermouth di Torino, guidato da Bruno Malavasi, di non aderire all’evento. A Gambero Rosso, Malavasi ha dichiarato: «Il salone è giocato sull’ambiguità», criticando l’evento per il rischio di confusione tra il Vermouth di Torino Igp, tutelato dal consorzio con rigidi disciplinari, e versioni generiche o creative che non rispettano gli standard del prodotto originale.
Il presidente ha aggiunto: «Non rappresenta gli interessi collettivi dei produttori associati», sottolineando come l’evento non garantisca una vetrina equa per il




