SANREMO – Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo con «Per sempre sì»: cosa stava pensando mentre Laura Pausini apriva la busta col vincitore?
«Siamo onesti, quando arrivi sul podio e resti in due il pensiero va al “voglio toccare quel premio”. Ho preso la mano a Sayf, quasi come se fossi uno zio più grande, lui è più giovane di mio figlio, e ho pensato “come va, va”. Questo è un premio per tutto il podio. Quando arrivai terzo nel 2009 c’era la statuetta anche per il secondo e il terzo posto: andrebbe reintrodotta, era un bel premio di consolazione».
L’aspetta l’Eurovision Song Contest…
«È motivo di orgoglio poter portare la musica italiana fuori dal nostro Paese. La musica è un momento aggregazione, simbolo di pace nel mondo e di mille sfaccettature della bellezza. Non mi aspettavo questa opportunità tanto che avevo fissato delle date in concomitanza con l’Eurovision. Dovrò spostarle perché in questa manifestazione l’Italia ci deve essere. Sto pensando di fare anche una versione in spagnolo di “Per sempre sì”, ma credo che all’Eurovision porterò questa».
Messaggi o telefonate di congratulazioni?
«Mi ha chiamato Geolier: vorrei condividere con lui questo primo premio perché era rimasta incompiuta la sua opera a Sanremo (nel




