
La n.1 al mondo ha risposto a Tahlak, che proponeva multe e decurtazione di punti per chi si ritira: “Triste che i tornei non ci proteggano”
Quest’anno il Wta 1000 di Dubai ha subito un numero importante di defezioni, soprattutto da parte delle big come Sabalenka e Swiatek. Situazione che ha fatto non poco irritare il direttore del torneo Salah Tahlak, molto duro contro le atlete: “Le ragioni del ritiro sono un po’ strane. Iga ha detto di non essere mentalmente pronta a competere, mentre Sabalenka ha affermato di aver avuto alcuni piccoli infortuni – aveva detto -. Credo che le giocatrici, in caso di ritiro, dovrebbero essere punite più severamente. Non soltanto una multa, ma anche la decurtazione di punti nel ranking”.
LA RISPOSTA —
La proposta non è piaciuta a Aryna Sabalenka, fresca campionessa di Indian Wells che, interrogata sull’argomento a Miami ha risposto senza badare troppo alla diplomazia: “Non so se vorrò mai più tornare a disputare il torneo dopo il suo commento, per me è davvero troppo, è ridicolo quello che ha detto” è stata la rezione della numero 1 al mondo: “Per me è triste vedere che il direttore di un torneo non protegge noi giocatrici. A




