
di Federico Fubini
Dopo 4 anni di aggressione all’Ucraina, Mosca si ritrova con l’economia in difficoltà
Un dettaglio la dice lunga di come devono sentirsi gli uomini nel Cremlino dopo quattro anni di aggressione all’Ucraina. In una delle prime bozze dell’«accordo di pace» discusso da mesi con la Casa Bianca c’è la richiesta specifica che Kiev, specificamente, si impegni a non colpire Mosca e San Pietroburgo. Non tutta la Russia: le città dove vivono le élite.
Secondo Novaya Gazeta Europa, le forze ucraine hanno creato 8.300 «incidenti militari» in Russia solo nel 2025. Vladimir Putin e i suoi, settantenni chiusi nel Cremlino da un quarto di secolo, hanno paura del ronzio notturno di droni sui quartieri dove vivono le élite: temono che un ceto di russi ricchi e magari istruiti si stanchi di questa guerra senza sbocco e del dittatore che l’ha imposta.
Putin e i suoi devono poi fare i conti con gli effetti economici della reazione ucraina, non solo con quelli psicologici. Gli economisti Alexandra Prokopenko e Alexander Kolyandr stimano su The Bell che gli ottantuno attacchi ucraini alle raffinerie e le decine ai centri di produzione, agli oleodotti e alle petroliere siano




