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Rubini e zaffiri su Marte?

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Il rover Perseverance continua a sorprendere. Tra i ciottoli disseminati sul suolo di Marte sono emerse tracce di un minerale che, sulla Terra, è sinonimo di gemme preziose. Si tratta del corindone (

La scoperta è stata guidata da Ann Ollila e dal suo team del Los Alamos National Laboratory. Le analisi sono state condotte con lo strumento SuperCam presente sul rover. Questo sofisticato apparato combina spettroscopia laser e imaging ad alta risoluzione. In pratica, il sistema “spara” impulsi sulla roccia per vaporizzarne una piccola porzione o stimolarne la luminescenza. Questo permette di ricostruirne con precisione la composizione chimica.

Il mistero risolto dai laser

Il primo indizio è arrivato da una roccia soprannominata “Hampden River”. I segnali raccolti da SuperCam mostravano una sorprendente somiglianza con quelli ottenuti in laboratorio su campioni di rubino. In seguito, altri due ciottoli – “Coffee Cove” e “Smiths Harbour” – hanno restituito risultati analoghi. Questi dati suggeriscono che minuscoli granuli di corindone siano più diffusi di quanto si pensasse lungo il bordo del cratere Jezero.

La scoperta, presentata alla

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