Negli ultimi mesi il mercato food & beverage cinese vive una fase di profonda trasformazione, che spinge molti brand domestici a uscire dalla Cina e a cercare nuove opportunità oltre confine. In patria, infatti, la situazione per i ristoratori e per i marchi di bevande è diventata molto difficile: la domanda interna è debole, la concorrenza sui prezzi è spietata e molti locali, anche grandi catene, hanno chiuso nei mesi precedenti. Nel 2025, secondo le stime di analisti di mercato, sarebbero stati chiusi circa tre milioni di ristoranti, un segnale forte del livello di saturazione e di pressione sui margini che ha colpito il settore.
Singapore come primo approdo dell’espansione internazionale
In questo contesto, molti brand hanno scelto una strategia di espansione internazionale, con Singapore come prima tappa di riferimento. Il piccolo Stato-città si rivela una scelta naturale: da un lato mantiene forti legami culturali e commerciali con la Cina, dall’altro offre un mercato sofisticato, con consumatori mediamente più ricchi e più abituati a prodotti e brand provenienti da tutto il mondo.
Singapore è la porta d’ingresso ideale per l’espansione globale cinese 



