La convenienza del riscatto di laurea non è garantita: a fronte di un riscatto (ad esempio) di 5 anni di studi, non sempre vi è un corrispondente anticipo nel momento della pensione.
Con il riscatto di laurea si possono infatti verificare fino a quattro situazioni: nei casi migliori si può anticipare di un numero di anni superiore a quelli riscattati, ma a volte il guadagno può essere inferiore; può però accadere che l’età di pensionamento non cambi o che – addirittura – si rischi di essere «beffati», andando in pensione più tardi proprio in conseguenza del riscatto.
Il motivo di questa variabilità è la nostra storia lavorativa: dipende dall’età alla quale abbiamo iniziato a contribuire con stabilità, dal fatto di avere iniziato a lavorare prima o dopo il 1996 e – per chi è un lavoratore post 1996 – anche dal livello di reddito.
La variabilità è dunque molta ed è necessario fare attenzione, caso per caso: a volte anche pochi mesi (o euro) di differenza possono cambiare la convenienza del riscatto di laurea. Per aiutare a fare chiarezza, abbiamo svolto delle elaborazioni per ognuna delle quattro situazioni, basate sul nostro simulatore. Vediamole.
*Andrea Carbone è fondatore di smileconomy
11 febbraio – 07:25




